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COMUNICATO URGENTE: Il Parlamento europeo voterà un documento contro tutti gli stati UE che vietano l’aborto

A destra il Parlamento Europeo, a sinistra il proponente del rapporto Predrag Fred Matić

Carissimi amici, ci troviamo qui oggi a comunicarvi una cosa molto grave. Il 22 giugno, il Parlamento Europeo discuterà e voterà una Risoluzione il cui proponente è Predrag Fred Matić, un europarlamentare che fa parte dell’Alleanza Progressista dei Socialisti e dei Democratici. Tale documento è un concentrato di ideologia tale che è difficile esprimervi il nostro disappunto dopo averlo studiato. Nell’ottica di risparmiarvi 45 pagine di lettura che potrebbero nuocere alla vostra salute, vi riportiamo qui di seguito solo alcuni enunciati del documento con qualche nostra osservazione.

In particolare, tale rapporto vuole far passare l’idea, a livello europeo, che la soppressione di esseri umani innocenti nel grembo materno sia un diritto umano “fondamentale” e che qualunque atto che osi impedire tale barbara pratica “rappresenti un ostacolo alla garanzia dei diritti delle persone e allo sviluppo dei paesi, compromettendo i valori europei e i diritti fondamentali”. I “valori” di cui parlano sono noti solo a lorsignori. Chiaramente non mancano nel documento critiche feroci a Malta e Polonia, gli unici due paesi dell’UE che stanno disperatamente tentando di difendere la vita degli innocenti.

Nel medesimo documento, ci si lamenta del fatto che la pandemia da Covid-19 sembrerebbe essere stato un “pretesto per adottare ulteriori misure restrittive riguardanti la salute sessuale e riproduttiva e i relativi diritti”. Addirittura si arriva a classificare come “urgente” ogni intervento atto a distruggere la vita di un concepito innocente e a sollecitare l’utilizzo della “pillola abortiva”.

Il rapporto non si limita a questo ma si spinge oltre esortando “gli Stati membri a depenalizzare l’aborto nonché a eliminare e combattere gli ostacoli all’aborto legale e ricorda che essi hanno la responsabilità di garantire che le donne abbiano accesso ai diritti loro conferiti dalla legge”. Ciò anche “ garantendo che l’aborto su richiesta sia legale nelle prime fasi della gravidanza e, quando necessario, anche oltre, se la salute o la vita della persona in stato gravidanza sono in pericolo”. Come se non bastasse, subito dopo l’europarlamentare “ricorda che un divieto totale di assistenza all’aborto o la negazione dell’assistenza all’aborto è una forma di violenza di genere […]”. Abbiamo già avuto modo di spiegare ampiamente (quiqui e qui) come l’aborto non tuteli la salute di nessuno, né tantomeno la vita e non intendiamo ripeterci oltre.

Nel documento, Predrag Fred Matić “si rammarica del fatto che, in alcuni casi, la prassi comune negli Stati membri consenta al personale medico, e talvolta a interi istituti medici, di rifiutarsi di fornire servizi sanitari sulla base della cosiddetta obiezione di coscienza, il che porta alla negazione dell’assistenza all’aborto per motivi religiosi o di coscienza […]”. Per di più “rileva che l’obiezione di coscienza ostacola altresì l’accesso allo screening prenatale, il che non solo costituisce una violazione del diritto delle donne a ricevere informazioni sulle condizioni del feto, ma in molti casi pregiudica anche il buon esito di eventuali cure da prestare al bambino durante la gravidanza o subito dopo il parto”.

Curiosamente, pur di dare addosso all’obiezione di coscienza, è arrivato a contraddire se stesso: adesso il concepito diventa un bambino da tutelare, quando fino a questo passaggio ha speso ogni grammo dei suoi non trascurabili sforzi per assicurarne una soppressione rapida, sicura e per sino urgente. La follia umana sembra non avere limiti.

L’attacco all’obiezione di coscienza raggiunge il suo apice quando nel rapporto si afferma che “in futuro, tale situazione dovrebbe essere affrontata come una negazione di assistenza medica, anziché essere considerata una cosiddetta obiezione di coscienza”. Per di più essa viene declassata da diritto assoluto – quale realmente è, in quanto la coscienza ingiunge all’uomo di evitare sempre il male e fare il bene – ad un diritto subordinato alla necessità di smembrare i concepiti innocenti.

Ringraziamo CitizenGO per aver portato alla luce tale deriva e ci associamo alla petizione che stanno portando avanti, confidando che anche voi, cari amici, la firmerete per amore della verità e dei vostri figli.

Universitari per la Vita

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