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Reggio Emilia: bambini manipolati e strappati alle famiglie

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Molto spesso gli Universitari per la Vita vengono accusati di non curarsi dei bambini una volta nati ma solo prima della nascita. Ebbene, oggi vogliamo parlarvi di fatti accaduti a bimbi già nati, la cui vita è stata minacciata da un’ideologia che li ha strappati alla loro famiglia e li ha usati per i propri terribili scopi. Questo articolo è per ribadire il nostro grido: giù le mani dai bambini! Da quelli che devono nascere e da quelli che sono già nati e vogliono essere amati per davvero!

Qualche giorno fa, a Reggio Emilia, c’è stata un’inchiesta a dir poco agghiacciante che ha per protagonisti dei bambini e dei mostri: non di quelli nell’armadio o sotto al letto di cui i nostri piccoli hanno paura… In questo caso i mostri sono reali e con le sembianze umane.

Forse non tutti ne hanno sentito parlare dal momento che siamo stati gentilmente indotti alla distrazione dal caso della Sea Watch e della “capitana” che ha invaso le nostre acque con un atto di guerra vero e proprio, mentre i radical che la osannano non si sono accorti che ha compiuto un atto contro la legalità che vanno tanto proclamando.

In ogni caso, la vicenda di Reggio Emilia è stata invitata a dileguarsi nel più breve tempo possibile, e penso che di questo ce ne siamo accorti tutti. I media non ne parlano, i politici men che mai, sui social silenzio assoluto. Ma perché, vista la gravità dell’accaduto?

Semplice, molti degli esponenti del gruppo dei mostri fanno parte del mondo LGBT. Curioso, vero?

L’accaduto è questo: sedici persone, tra cui il sindaco del PD di Bibbiano (Reggio Emilia) attualmente agli arresti domiciliari, e una Onlus torinese sono stati raggiunti da misura cautelare.

Il motivo è quello di aver sottratto dei minori a famiglie per poterli dare in affido ad altre famiglie falsificando frasi, disegni, facendo il lavaggio del cervello e servendosi di elettro stimolazione per procurare scosse a questi poveri bambini. Le famiglie affidatarie sono delle tipologie più disparate: coppie il cui figlio si è suicidato, coppie sterili, coppie omosessuali.

La falsificazione e il lavaggio del cervello aveva come fine quello di convincere il bambino di essere vittima di violenza domestica, di riti satanici, di avere una casa sporca, poco accogliente e nessun giocattolo.
Una volta affidati alle nuove famiglie le cartoline, le lettere e i regali spediti dalle famiglie originarie sarebbero state opportunamente nascoste in modo da rendere credibile la vicenda. Il tutto coinvolgendo psicoterapeuti, assistenti sociali e persone con un ruolo nel campo dell’affido minorile.

Ad oggi quelli che sarebbero stati i carnefici hanno finalmente avuto giustizia: mamme, papà e anche un prete ormai defunto dal 2000 che fu accusato di riti satanici, pedofilia e di aver violentato i bambini in cimiteri e che voglio ricordare per nome e cognome: don Giorgio Govoni, una vittima della calunnia che scontò 14 anni di carcere.

L’ideatrice di tali mostruosità si chiama Federica Anghinolfi, dirigente dell’Unione val d’Enza. Esponente del mondo LGBT , lesbica dichiarata e che, interessante dato, ha avuto una relazione con una donna che con la nuova compagna ha avuto in affido una minore, protagonista insieme ad altri bambini della vicenda “Angeli e demoni”.

Le due donne in questione avrebbero imposto un orientamento sessuale alla bambina impedendole di indossare abiti femminili e vietando tassativamente di tenere i capelli sciolti perché oggetto di tentazione agli occhi dei maschietti; attualmente procura e inquirenti stanno scavando nel mondo LGBT.

Ma i fatti di Reggio Emilia non rappresentano un caso isolato. Anche nella Bassa Modenese si sono verificati episodi simili. I bambini che fine hanno fatto? Sono ormai cresciuti e sono diventati tossicodipendenti, violenti, autolesionisti.

Resta da domandarsi perché c’è questo accanimento nei confronti dei bambini, domanda che mi sono posta più volte ma a cui purtroppo non trovo risposta. I bambini sono un dono, non un oggetto del desiderio. Sono il frutto di un amore, di impegno, di sacrificio, di fatica. Non sono dei giocattoli, non sono semplici da gestire e da accudire e non hanno bisogno di solo amore.

I bambini hanno bisogno di una mamma e di un papà che saranno presenti con lui in momenti diversi della crescita, che gli doneranno caratteristiche diverse, che li renderanno adulti completi ed equilibrati. No, i bambini non hanno bisogno di solo amore, tanto più se si tratta di un amore ottenuto con la forza, l’egoismo, la cattiveria e la calunnia.

Perché se amare significa lasciare liberi, qui di libertà c’è davvero molto poco.

Oltre all’innegabile tristezza e sconvolgimento che suscita la vicenda c’è chiaramente del macabro; la cattiveria umana non arriverebbe mai a questi livelli di pazzia. Chissà che tra chi ha puntato il dito accusando di satanismo degli innocenti non ci siano effettivamente degli esponenti di sette, ma a questo punto direi che si può pensare di tutto. Quel che è certo è che tutta questa vicenda ha garantito per anni un gran giro di migliaia di euro, ottenuti sulla pelle di poveri bambini, la cui vita è stata pesantemente, e spero non irrimediabilmente, danneggiata.

Nicoletta Rossi

 

 

 

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