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USA: il congresso presenta un disegno di legge che consente l’aborto fino alla nascita, eliminando tutte le leggi pro-life

Il “Women’s Health Protection Act” (WHPA) del 2021, salutato dai sostenitori dell’aborto come la legge che consentirà parità di accesso all’aborto per tutti, sta venendo reintrodotto in congresso oggi. Attualmente, le scappatoie della “salute della madre”, che includono la salute finanziaria e la salute familiare, permettono l’aborto fino alla nascita negli Stati Uniti, ma il WHPA garantirà alla donna la possibilità di abortire per qualunque ragione, per tutti i nove mesi della gravidanza. La legge potrebbe anche eliminare le protezioni di coscienza, le norme sulla notifica parentale e quelle sul consenso informato. 

“La notizia dalla Corte Suprema di questa settimana era una urgente chiamata all’azione: i diritti riproduttivi sono sotto diretto e imminente attacco”, hanno detto gli sponsor della legge due giorni dopo che SCOTUS ha annunciato che si sarebbe occupato del caso riguardante il divieto del Mississipi di abortire a quattro mesi (15 settimane), un caso che ha il potenziale di mettere in discussione la Roe v. Wade. 

“la nostra legge, il “Women’s Health Protection Act, proteggerà da leggi incostituzionali come il divieto del Mississipi per l’aborto a 15 settimane, leggi che attaccano la libertà delle persone di prendere decisioni sul proprio corpo e che contraddicono direttamente decenni di precedenti della Corte Suprema. Siamo impazienti di reintrodurre formalmente la nostra legislazione con il supporto dei nostri colleghi…”

Gli sponsor nel centodiciassettesimo congresso includono i rappresentanti Judy Chu (D-Calif.), Lois Frankel (D-Fla.), Ayanna Pressley (D-Mass.), and Veronica Escobar (D-Texas), e i senatori Richard Blumenthal (D-Conn.) and Tammy Baldwin (D-Wis). 

Il disegno di legge definisce l’aborto come “essenziale” per la salute delle donne e “centrale” per la loro possibilità di “partecipare equamente” nella vita economica e sociale della nazione, un’idea contro le donne, che in essenza le etichetta come non alla pari degli uomini se non hanno il “diritto” di uccidere i propri bambini non ancora nati

Aborto su richiesta

Il WHPA consentirà di abortire per qualunque ragione durante tutti i nove mesi di gravidanza, cosa che la maggioranza degli Americani decisamente non approva.

Un sondaggio della Knights of Colombo/Marist del 2021 ha rilevato che il 76% degli americani, compresi quelli che si definiscono “pro-choice”, vogliono restrizioni sull’aborto. 

Solo il 15% di tutti gli americani e il 27% di quelli che sono “pro-choice” affermano di essere a favore della possibilità di abortire per qualsiasi motivo fino alla nascita.

Inoltre, un sondaggio nazionale della Susan B. Anthony List, pubblicato il 7 giugno 2021, ha rilevato che la maggioranza degli elettori è contraria all’aborto su richiesta e sostiene i limiti all’aborto dopo il quarto mese (15 settimane). Secondo il Guttmacher Institute in 47 stati sono stati introdotti 561 progetti di legge che limitano l’aborto, compresi i divieti, e 83 di essi sono stati adottati, a dimostrazione del fatto che gli americani vogliono restrizioni all’aborto. Il WHPA cerca di cancellare completamente quelle leggi a favore della vita.  

Il WHPA cerca di proteggere il cosiddetto “diritto” all’aborto, eliminando le restrizioni che i suoi sponsor considerano non necessarie, compresi i periodi di attesa obbligatori (che salvano vite), la consulenza, che i sostenitori dell’aborto considerano di parte, ultrasuoni obbligatori (che sono necessari per datare la gravidanza e informare un abortista su quale procedura debba usare per uccidere il bambino). Distruggere queste leggi non servirà a proteggere le donne e aumenterà solamente il guadagno delle cliniche abortiste.

Aborto trattato come ogni altra procedura medica 

La legge afferma che i sostenitori dell’aborto lo considerano alla stregua delle altre procedure mediche, e secondo il Charlotte Lozier Institute (CLI), il WHPA equipara l’aborto, l’omicidio diretto e intenzionale di un essere umano, ad una colonscopia. 

Tuttavia, numerosi casi giudiziari hanno confermato il contrario.

Come sottolineato da CLI, nel caso Planned Parenthood v. Casey del 1992, l’aborto è stato definito un “atto unico”. Nel caso Planned Parenthood v. Danforth del 1976, l’aborto è stato definito una “seria decisione” che, secondo la sentenza del 1979 del caso Bellotti v. Baird, “ha implicazioni molto più estese rispetto alla maggior parte degli altri tipi di trattamenti medici”. Inoltre nel caso Gonzales v. Carhart del 2007, è stato dichiarato che “abortire richiede una decisione morale difficile e dolorosa”. Lo stesso non può dirsi per una colonscopia. 

Nessuna protezione all’obiezione di coscienza

Poiché il WHPA sostiene l’esistenza di un diritto legale ad effettuare un aborto e a sottoporsi ad esso senza alcuna limitazione, mette a rischio il lavoro di coloro che si rifiutano di eseguire aborti. Secondo il CLI, questo potrebbe portare alla perdita di posti di lavoro e al definanziamento degli ospedali religiosi, ai quali potrebbe essere intimato di effettuare aborti pena la perdita dei fondi statali. 

 “Il WHPA garantisce alla persona incinta il diritto di accedere ad un aborto – e al fornitore quello di erogare questi servizi – liberi da restrizioni non necessarie dal punto di vista medico che interferiscono con la libera scelta individuale del paziente o con la relazione fornitore-paziente” hanno affermato gli sponsor della legge in una dichiarazione. 

Il Personale medico che non desidera rendere parte all’omicidio di una vita umana nel grembo materno rischierà di perdere il proprio lavoro. 

Aborto finanziato dai contribuenti

Il WHPA potrebbe costringere i contribuenti a pagare gli aborti contro la loro volontà. Secondo il sondaggio Knights of Columbus/Marist del 2021, il 58% degli americani si oppone all’utilizzo del denaro dei contribuenti per finanziare l’aborto negli Stati Uniti e il 77% si oppone all’utilizzo del denaro delle tasse per finanziare gli aborti in paesi stranieri.

Ciononostante, secondo il CLI, “[…] I limiti statali e federali sull’aborto finanziato dai contribuenti che rientrano nella dicitura di ‘copertura assicurativa o assistenza medica dei servizi di aborto’ sopravvivrebbero all’applicazione [del WHPA], mentre i limiti al di fuori di tale eccezione verrebbero sanzionati ai sensi [del WHPA]. [Il WHPA] non definisce l’espressione ‘assicurazione o copertura dell’assistenza medica dei servizi di aborto’”.

Senza chiarezza su questa questione, qualsiasi divieto all’aborto finanziato dai contribuenti potrebbe essere messo a repentaglio se il WHPA venisse approvato.

Ulteriori preoccupazioni

Il WHPA potrebbe anche eliminare le leggi sulla notifica ai genitori, che proteggono i bambini vittime di abusi sessuali. Mettendo in discussione l’ecografia e il periodo di attesa, le donne rischiano di non essere pienamente informate sull’aborto che subiranno. Inoltre, potrebbero essere a rischio anche le leggi che proteggono i bambini dopo le 20 settimane di gestazione, quando sono in grado di sopravvivere al di fuori dell’utero materno.

Questo disegno di legge è quanto di più favorevole all’aborto ci sia, portandolo in cima alla lista delle importanti “procedure mediche”. Eppure, uccidere un concepito non è mai necessario dal punto di vista medico. L’aborto non è assistenza sanitaria e (oltre ad uccidere un essere umano innocente ndr.) può essere dannoso per la donna sia da un punto di vista fisico che psichico.

Traduzione a cura di Denise de Matteo

Fonte: LiveAction

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