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Vincent Lambert: un omicidio di cui non vogliamo essere complici!

Oggi ha avuto inizio la procedura eutanasica che ha il chiaro intento di uccidere Vincent Lambert. Come Universitari per la Vita siamo indignati di fronte a questo palese sopruso nei confronti della vita umana … una vita che ha la sua intrinseca ed inviolabile dignità e di cui nessuno può disporre! Noi giovani non possiamo non gridare, non possiamo non alzarci in piedi quando questi valori vengono così violentemente calpestati. La pertinacia e la prepotenza con cui i medici vogliono procurare la morte di Vincent è scandalosa e fa paura. Neanche un parare sfavorevole dell’ONU è servito a fermare la loro mano, a suggerire un benché minimo dubbio che quanto si sta portando avanti è un atto intrinsecamente malvagio e privo di pietà.

Vincent Lambert è un condannato a morte … e non una condanna per decapitazione, con la sedia elettrica o con un’iniezione letale. No. Vincent non potrà più bere, né mangiare, verrà lasciato morire in maniera lenta e dolorosa, esattamente come Eluana Englaro. Dove sono tutti i paladini della giustizia che combattono contro la pena di morte in tutto il mondo? Che fine farà un popolo che uccide i propri cittadini senza pietà alcuna? Ai condannati a morte in America viene concesso sempre l’ultimo pasto. A Vincent Lambert non è concesso neanche quello! Morirà di inedia e disidratazione.

Noi non vogliamo che una tale cultura continui ad esistere e combatteremo fino all’ultima goccia del nostro sangue, fino al nostro ultimo respiro, persino se saremo inchiodati a letto, per testimoniare l’inviolabilità della vita umana, la sua intrinseca bellezza e il suo immenso valore. Pensate al valore di un’opera d’arte antichissima, che magari è stata danneggiata da un incendio o sfregiata per qualche motivo: non la si porta ugualmente in salvo? Non vale anche se non è perfetta come lo era in origine? Perché questo comportamento vale per un’opera d’arte da esporre in un museo ma non vale per un bene infinitamente più grande come quello di una persona umana? Forse Vincent, Alfie, Charlie, Isaiah, Inés (e una serie interminabile di altre vittime di questa cultura) valgono meno di un’opera d’arte? Valgono meno perché le loro malattie, ad oggi, sono inguaribili? Chi decide quanto vale la loro vita? E in base a quale assurdo e arbitrario criterio? Ribadiamo che più una persona è in difficoltà e più è un dovere dettato dalla coscienza quello di prendersene cura fino alla sua morte!

Gli Universitari per la Vita non ci stanno, non rimarremo in silenzio, faremo un’opera certosina di sbarramento per una tale cultura. Non ci importa che qualcuno la pensi diversamente, che si faccia imbrogliare dalla retorica della “scelta”. Aprite gli occhi! L’eutanasia non è mai stata propagandata perché potesse essere la scelta del debole! Piuttosto è stata usata perché il forte potesse opprimere il debole senza che quest’ultimo opponga alcuna resistenza! Riflettete! Non fatevi ingannare! Certe leggi non sono fatte per il bene dell’uomo e mai lo saranno. E Lambert è solo un tassello per far accettare in futuro l’eliminazione di qualunque disabile in quanto tale!

Unitevi a noi, combattete con noi, se continueremo a stare in silenzio di fronte a queste ingiustizie non solo saremo complici della morte di tanti innocenti, ma potremo rimetterci la nostra stessa vita e quella dei nostri cari!

Gli Universitari per la Vita

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