MARCIA PER LA VITA: PERCHE’ CI DEVI ESSERE

Tra meno di dieci giorni, Roma ospiterà il più importante evento pro life italiano, il momento che riunisce tutti i gruppi, le associazioni pro vita, ma anche i singoli, le famiglie, persone di buona volontà che vogliono difendere il diritto alla vita.

Noi Universitari per la Vita ci saremo. Ma quali sono i motivi per cui è necessario che tutti (ma soprattutto i giovani) prendano parte a quest’iniziativa? Noi abbiamo pensato a questi:

Il primo motivo è che quest’anno sono 40 anni di 194. Oltre 6 milioni di bambini uccisi nel grembo materno, fatti a pezzi e buttati via come spazzatura.

Ognuno di noi nato dopo il 1978 è un sopravvissuto. E allora marciamo per tutti coloro che non sono mai nati, 1/3 della nostra generazione. Marciamo perché non li abbiamo dimenticati.

Marciamo per dimostrare che la 194 è una legge ingiusta e fino all’ultimo respiro lo ripeteremo a tutti.

Il secondo motivo è per tutte le donne che hanno abortito, le seconde vittime dell’aborto.

L’aborto lascia ferite profonde ed indelebili nelle donne e nelle persone più vicine.

Marciamo perché possano comprendere che l’aborto è contro di loro, e che ogni vita umana è un dono, un miracolo straordinario.

Il terzo motivo per cui bisogna partecipare alla Marcia si incarna in tutti i bambini vittime silenti della violenza di stati totalitari che adoperano come criterio per sancire la dignità della vita umana la produttività della stessa. Si marci e si mostri pubblicamente il proprio sdegno per le atrocità subite dai malati in tutti quegli ospedali che invece di curare amorevolmente distruggono la vita umana privando le persone dei più elementari sostegni vitali, come alimentazione e idratazione. Di cruciale importanza è il ribadire che la vita va protetta senza dubbio dal concepimento ma anche fino alla morte naturale e che una persona va amata non per quel che può dare o produrre ma per il solo fatto di esistere.

Marciamo infatti, anche per opporci alla legge DAT che apre la strada alla piena legalizzazione dell’eutanasia facendo in modo che il paziente muoia per fare e per sete.

In una società civile ed umana, tutto questo non deve accadere.

E’ inaccettabile che qualcuno possa anche solo lontanamente essere perseguito per legge a causa del proprio rifiuto di uccidere un altro essere umano.

L’ultimo motivo, ma non meno importante, per cui è fondamentale partecipare alla Marcia è quello di ricordare come alcuni genitori siano disposti a battersi contro interi sistemi corrotti e mortiferi per amor dei propri figli. Marciamo per ricordare Alfie Evans, Charlie Gard, Isaiah Haastrup e i loro genitori e leviamo il nostro grido (che è stato in primis il loro) contro quella logica di morte che si esaurisce nella fredda e folle esecuzione di un mero protocollo di morte.

Allora unisciti a noi per dare speranza al futuro! Ti aspettiamo il 19 Maggio a Roma.

Chiara Chiessi

Fabio Fuiano

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...