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Numeri da record per la Marcia per la vita nel Regno Unito!

Partecipazione da record alla Marcia per la Vita che si è tenuta nel centro di Londra sabato 3 settembre. Pare proprio che il ribaltamento della Roe vs Wade si sia fatto sentire anche oltreoceano, visto che hanno partecipato molti più giovani rispetto alle edizioni precedenti. La manifestazione è proseguita fino alla piazza del Parlamento.

Madeline Page, amministratore delegato della Alliance of Pro-life Students, ha dichiarato:

“Abbiamo visto una crescita costante nel numero di giovani che vogliono partecipare agli eventi pro-life in seguito al ribaltamento della Roe vs Wade, molti si stanno schierando per la prima volta e la sensazione è che, visto che si è parlato tanto dell’argomento, adesso è il momento buono per esprimere il loro credo in merito”

Uno degli ospiti più illustri dell’evento era Shawn Carney, fondatore ed amministratore di 40 Days for Life, la più grande organizzazione pro-life del mondo. Shawn è arrivato apposta dagli USA per parlare alla Marcia e ha iniziato il suo discorso con un bel “Saluti dal Texas senza aborto!”. Shawn ha quindi proseguito citando Madre Teresa: “Quando l’America smetterà di compiere aborti, il mondo seguirà il suo esempio”.

Molti oratori inglesi hanno parlato a fianco di Shawn, come ad esempio Harvey, che ha raccontato la sua esperienza di aborto forzato, e Amrita, che dopo aver assunto le prime pillole abortive solo per provare un immediato rimorso e ha contattato il dottor Dermot Kearney (anche lui oratore alla Marcia) che le ha prescritto la “Abortion Reversal Pill”. Amrita ha poi mostrato alla folla la sua meravigliosa bambina.

Una cinquantina di manifestanti pro-aborto ha manifestato durante la Marcia, surclassati dalle 7000 persone che marciavano per la vita cantando “10 Million Too Many”. Uno degli organizzatori dell’evento, Ben Thatcher, ha spiegato che 10 milioni sono gli aborti effettuati da quando è passato l’Abortion Act (1967). La vicedirettrice dell’evento, Isabel Vaughan-Spruce, ha espresso le sue preoccupazioni in merito alle attuali leggi sull’aborto che lo permettono fino alla ventiquattresima settimana per qualsiasi motivo e fino alla nascita per sindrome di Down o disabilità. Ha sottolineato come sia evidente dal punto di vista scientifico che dentro il grembo di ogni donna incinta ci sia un essere umano.

Questa manifestazione è stata supportata da organizzazioni pro-life provenienti da tutto il Regno Unito, sia laiche sia credenti, inclusi diversi gruppi cristiani, e anche tre vescovi cattolici, che hanno anche parlato nel corso della manifestazione.

Fonte: LifeNews

Traduzione e adattamento a cura di

Marco Pirlo

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