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Stati Uniti: oltre 63 milioni di bambini uccisi con l’aborto dal 1973.

Lo scorso 31 gennaio, il National Right to Life Committee (Comitato Nazionale per il Diritto alla Vita, NRLC) ha pubblicato un report sulla situazione dell’aborto negli Stati Uniti.

In questa nona edizione del report, la più antica e grande organizzazione pro-life riassume sviluppi legislativi importanti a livello statale e federale, e analizza i dati riguardo al numero di aborti effettuati ogni anno negli Stati Uniti.

Come affermato dalla presidente Carol Tobias:

“All’inizio di questo mese, abbiamo ricordato la morte di oltre 63 milioni di bambini, frutto delle decisioni della Corte Suprema Roe vs. Wade (1973) e Doe vs. Bolton.

Comunque, come mostra il nostro report State of Abortion, il movimento per il diritto alla vita è rimasto saldo e continua a progredire. Grazie alla nostra determinazione nel proteggere le madri e i loro figli, continuiamo ad avere prove di come i nostri sforzi di educare il nostro Paese in merito all’umanità dei bimbi non nati, e anche i nostri sforzi per emanare leggi a difesa della vita, stiano avendo un notevole impatto nell’allontanare il nostro Paese dalla mortifera influenza delle sentenze Roe e Doe”.

Alcuni punti salienti del report:

  • I dati in merito all’aborto rilasciati dal U.S. Centers for Disease Control and Prevention (Centro per la Prevenzione e il Controllo delle Malattie, CDC) alla fine dello scorso anno mostrano come negli ultimi anni il numero di aborti sia leggermente aumentato (guidato in parte dalla diffusione dell’aborto chimico), ma il numero annuale di aborti rimane lontano dal picco storico di 1.6 milioni. Basandosi sui dati forniti da CDC e Guttmacher Institute, NRLC stima che 63.459.781 aborti sono stati eseguiti negli Stati Uniti a partire dal 1973;
  • Il CDC continua a mostrare come gli aborti chimici (o, come vengono riportati, aborti “medici”) costituiscono quasi la metà degli aborti totali (43,7% nel loro report del 2019);
  • Le legislature statali continuano ad avere successo nel promuovere legislazioni a favore della vita che estendono la protezione ai bambini e aiutano le loro mamme. Queste leggi includono protezioni per i bambini in grado di percepire il dolore, leggi che vietano gli aborti per smembramento e gli sforzi per impedire il finanziamento di organizzazioni che eseguono aborti, come Planned Parenthood.

Sono numeri certamente impressionanti, che non possono e non devono lasciare indifferenti. Anche perché la macchina dell’aborto non si ferma. Nel momento in cui questo articolo è stato scritto, a livello mondiale sono già stati eseguiti più di 3 milioni di aborti. A livello mondiale ogni anno vengono eseguiti circa 73 milioni di aborti (e fa veramente male al cuore vedere che questo dato è fornito direttamente dall’OMS, che definisce l’aborto “un intervento sanitario di routine”).  Non si possono non riportare in merito queste considerazioni dalla Istruzione Donum Vitae:

“La scienza e la tecnica richiedono, per il loro stesso intrinseco significato, il rispetto incondizionato dei criteri fondamentali della moralità: debbono essere cioè, al servizio della persona umana, dei suoi diritti inalienabili e del suo bene vero e integrale secondo il progetto e la volontà di Dio. […] Nessun biologo o medico può ragionevolmentepretendere, in forza della sua competenza scientifica, di decidere dell’origine e del destino degli uomini.”1

È evidente come occorra recuperare una visione che punti al bene integrale di ciascun individuo in ogni fase della sua esistenza. E le parole di Carole Tobias ci motivano ulteriormente a proseguire nella nostra battaglia per la vita, perché l’importante è continuare a seminare, a portare la nostra testimonianza. L’importante è non avere fretta di vedere i frutti. Talvolta ci è concesso di vederli, ma ordinariamente non ci è dato conoscerli. Ciononostante, dobbiamo avere fiducia che cresceranno. Come il seme della parabola del Vangelo di Matteo:

«Il regno di Dio è come un uomo che getta il seme nella terra; dorma o vegli, di notte o di giorno, il seme germoglia e cresce; come, egli stesso non lo sa. Poiché la terra produce spontaneamente, prima lo stelo, poi la spiga, poi il chicco pieno nella spiga. Quando il frutto è pronto, subito si mette mano alla falce, perché è venuta la mietitura».2

Se semineremo nel Bene, produrremo molto frutto.

Marco Pirlo

Bibliografia

  1. Istruzione della Congregazione per la Dottrina della Fede sul rispetto della vita nascente e la dignità della procreazione (1987), pp. 2-3.
  2. Vangelo di Matteo cap. 4, vv. 26 – 29.

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