Le reazioni dei pro-choice alla legge di NY

Appena uscita la notizia che declamava come nello stato di New York si potrà finalmente uccidere infanti si sono accumulate molte reazioni tra pro-death e pro-choice. Tutte queste reazioni però si sono lentamente allineate in tre macro-filoni che vale la pena di evidenziare. Questi filoni seguono un po’ l’ordine cronologico che va dalla pubblicazione delle prime incerte notizie fino alla presa di coscienza generale del fatto compiuto. Le elenco: 

1) INCREDULITA’ DOGMATICA: il soggetto non crede alla notizia tout court. In genere viene riportata in prima istanza da siti affiliati alla sfera pro-vita per cui l’attacco verte sull’autorevolezza della fonte che è di parte. Il soggetto non bada a verificare la fonte facendo ricerche incrociate ma si limita a inveire contro la fonte. 

1BIS) Per risposta vengono riportate fonti più accreditate come CNN, BBC e quant’altro. Il soggetto allora cambia strategia e andiamo al punto 2.

2) ANALFABETISMO FUNZIONALE: il soggetto accetta la realtà che qualcosa è successo ma non ne comprende il significato, o meglio non vuole accettare la cosa nei termini del mondo “pro-vita” e cioé che si sia promulgata una legge che permette di uccidere bambini di 9 mesi nel grembo materno. Il soggetto accede al testo della legge e cavilla sul fatto che “non è come sembra” adducendo arrampicate sugli specchi tipici del più sorpreso degli adulteri. Si cavilla che sul testo come riferimento temporale non c’è 9 mesi. Si ignora che se nel testo della legge viene posta una eccezione che permette di superare il limite delle 24 settimane vuol dire che si può andare in avanti fino a 9 mesi derubricando quindi un reato. Si ignora inoltre che quando in un testo di legge si usa la parola “Salute” senza ulteriori specificazioni, si è di fronte ad un termine scientemente vago che funge da jolly legislativo.

3) CINISMO 28 CARATI: “e quindi?” “si vabé è come dite voi ma dove sta il problema.. se è per tutelare la madre sarà una cosa giusta no?”. Si dimentica in questo caso tutta la dialettica abusata quando si attaccava l’aborto permesso fino al terzo mese. Costoro, per giustificare tale legge, dicevano che tanto fino a quel momento il feto non è un essere umano… sottintendendo che dopo lo è. E allora quell’iniziale “e quindi ?” fa capire che in realtà sanno benissimo che è sempre un essere umano ma che semplicemente non gliene frega niente che viva o muoia. Per carità non abbiamo mai creduto fino in fondo che qualcuno possa credere a tali idiozie tipo del non uomo che per magia un giorno diventa uomo nel grembo materno. Ma ora ne abbiamo la certezza.

4) CEDIMENTI NUVOLARI: “non avrei mai pensato si arrivasse a tanto”. Si ci sono anche alcuni cosiddetti pro-choice che si sono sentiti spaesati e turbati da questo “avanzamento culturale”. Si dicono ancora favorevoli al diritto di uccidere piccoli bambini nel grembo materno ma che almeno siano proprio piccoli piccoli. Come si fa a ucciderli quando sono quasi-uomo o già-uomo? Clap clap. Meglio tardi che mai. Non arrivano a capire che la finestra di Overton ormai spalancata è stata picconata anche grazie a loro. Forse ora hanno aperto gli occhi ma vedranno che il vero male è l’aborto in quanto tale? O si fermeranno solo al nuovo aberrante gradino? 

Esistente a Tratti

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