La Vita vince sulla morte

È dalle 22 di ieri che Alfie è stato privato d’ossigeno dai medici che hanno assicurato che questo era per lui il “best interest”.

Ebbene, costoro dicevano che il bambino non sarebbe durato più di 15 minuti. Alfie ha stupito il mondo intero, mostrando la forza di un piccino di due anni e di due giovani genitori che non si sono dati vinti nonostante avessero “i potenti” contro.

Hanno praticato la respirazione bocca a bocca al piccolo perché i medici non autorizzavano l’uso dell’ossigeno. Poco prima, persone in tante parti d’Europa e del mondo, avevano organizzato manifestazioni, sit in, veglie di preghiera per la vita di questo piccino.

La situazione sembrava disperata eppure Alfie, tenacemente attaccato alla vita, ha resistito ed è sopravvissuto alla notte.

Da poco l’ospedale ha autorizzato l’idratazione ed il respiratore per il piccolo; sono in corso trattative diplomatiche che speriamo lo portino il più presto possibile in Italia.

Possiamo fare alcune riflessioni: la potenza della preghiera che “smuove le montagne” anche nelle situazioni più disperate e che sembrano senza via d’uscita, e quella di un “popolo per la vita”, persone semplici e comuni che hanno lottato, pregato, sperato per Alfie e la sua famiglia.

Ed alla fine Alfie ha vinto.

Se Alfie sarà portato in Italia, il merito sarà di ognuno di noi che nel proprio piccolo ha pregato, agito, scritto, parlato per la vita di questo bambino.

Grazie a tutti coloro che si sono spesi per la Verità e per la difesa della vita.

Chiara Chiessi

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