In Inghilterra e Galles vietato pregare fuori dalle cliniche abortiste

Il 2 maggio 2023 è stata approvata in Inghilterra una legge denominata Public Order Act 2023. Alla sezione n. 9 la norma descrive le sanzioni comminate per il reato di interferenza con l’accesso o la fornitura di servizi abortivi. In particolare, al punto 2 viene descritta la cosiddetta “zona di accesso sicura” (Safe Access Zone – SAZ) come «un’area compresa entro un confine di 150 metri da qualsiasi parte di una clinica abortiva o da qualsiasi punto di accesso a qualsiasi edificio o sito che contenga una clinica abortiva».
All’interno di una tale zona, si considera reato «compiere un atto con l’intento di, o incurante del fatto che abbia l’effetto di (a) influenzare la decisione di una persona di accedere, fornire o facilitare la fornitura di servizi abortivi presso una clinica abortiva, (b) ostacolare o impedire a qualsiasi persona di accedere, fornire o facilitare la fornitura di servizi abortivi presso una clinica abortiva, o (c) causare molestie, allarme o angoscia a qualsiasi persona in relazione alla decisione di accedere, fornire o facilitare la fornitura di servizi di aborto presso una clinica abortiva».
Lo scorso 31 ottobre la sezione 9 di questa legge è entrata ufficialmente in vigore in Inghilterra e Galles, mentre fino ad ora provvedimenti di questo genere erano in vigore solo nell’Irlanda del Nord (dal 25 marzo 2022) e in Scozia (dal 13 giugno scorso). Anche il Royal College of Obstetricians & Gynecologists (RCOG) ha esultato per il “risultato” e il presidente, il dott. Ranee Thakar, ha commentato affermando che «l’implementazione delle safe access zones è un passo in avanti importante per assicurare il rispetto della privacy e dei diritti di chi si avvale di servizi abortivi». E, ancora «sappiamo dai nostri membri che le attività di protesta e le molestie nei confronti di chi pratica l’aborto non solo causano grande disagio e confusione alle donne che si recano in clinica, ma hanno anche un impatto negativo sul benessere del personale, che si sente incapace di assistere e proteggere adeguatamente le pazienti».
Nel suo comunicato, il RCOG si dice “entusiasta” del fatto che la guida del College of Policing e del Crown Prosecution Service (l’istituzione statale che funge da pubblico ministero nei procedimenti penali N.d.A.) inserisca nella lista dei reati all’interno della SAZ anche la preghiera silenziosa o la lettura della Bibbia.
Si ha la netta sensazione che nel mondo i diversi Stati stiano facendo nevroticamente a gara nel varare legislazioni sempre più estreme in tema di aborto. L’avverbio “nevroticamente” non è casuale. Nel suo interessantissimo volume, intitolato “Il Governo di sé stesso. Le grandi leggi psicologiche” (Edizioni Radio Spada, Cermenate, 2021), il padre gesuita Antonino Eymieu (1861-1933) delinea le caratteristiche dei diversi gradini della scala psicologica, a partire dalla catalessi, passando per l’isteria e la nevrosi, fino ad arrivare allo stato normale della coscienza psicologica. L’autore le esplora per far vedere come, in ognuno di questi stati della nostra coscienza, vige sempre una legge psicologica ben precisa e cioè che «l’idea spinge all’atto di cui è rappresentazione», dal che, ne ricava il seguente canone di condotta: «alimentare in sé idee conformi agli atti che vogliamo compiere, ai quali esse spingono; e reciprocamente: non alimentare idee conformi agli atti che vogliamo evitare, perché equivarrebbe a porci nella inclinazione a compierli» (p. 31).
Ora, il nevrotico o, più precisamente, lo psicastenico (ψυχή, anima o vita, α, privativo, e σθένος, forza, vigore – mancanza di tensione vitale, di vigore psicologico) presenta una coscienza il cui orizzonte «è vasto quanto o poco meno che nello stato normale, vale a dire i fenomeni psicologici sono altrettanto numerosi: ma la loro coesione è più fiacca, la forza di sintesi e la padronanza della volontà sono più o meno ridotte e instabili, a causa di una tensione vitale insufficiente. In coscienze simili, […] data la debolezza della volontà e di sintesi mentale, un’idea si impadronirà di tutta la coscienza e, restando la più forte, potrà svolgersi a suo agio in questa coscienza caduta nell’anarchia. In tali occasioni la tendenza a tradursi in atti diverrà manifesta» (p. 47). Qui padre Eymieu fa un esempio che, nel contesto in cui viviamo, è veramente significativo: parla di una donna nevrotica, la quale «ha letto la storia d’una madre che uccide i propri figli: ella concepisce perciò l’idea di uccidere i suoi. Questo pensiero le ispira orrore e la volontà protesta, ma l’urto dell’idea sui centri nervosi è più rapido dell’intervento della volontà e la mano ha già afferrato il coltello, che però lascia cadere non appena la volontà ha avuto il tempo di farsi obbedire; l’idea, tuttavia, persiste: le fa riprendere il coltello e la malata oscilla sotto i due stimoli contraddittori». Leggendo queste parole, si potrebbe pensare che l’abortismo abbia fatto della nevrosi un po’ il suo modus vivendi e operandi.
Passando comunque al commento dello stato normale della coscienza, che non va esente dalla legge psicologica sopra enunciata, l’autore mostra altri esempi. In particolare, a commento della notizia inglese, sembra significativo quanto viene asserito in merito all’istinto di imitazione. Infatti, «tutti naturalmente concepiamo l’idea di quel che vediamo compiersi: senza che noi ci badiamo, essa penetra in noi con discrezione, di soppiatto, quasi salendo “la scala di servizio”, prende posto e, non vigilata, può influire, a suo talento: del che profitta per determinare le azioni» (p. 56). Padre Eymieu, a tal proposito, fa l’esempio classico dello sbadiglio “contagioso”, ma anche degli appalusi organizzati negli spettacoli, oppure delle modalità con cui si compiono i delitti seriali o i suicidi. Ma, sottolinea l’autore, «non occorre dire che l’imitazione è il più ascoltato maestro sul terreno politico». E, se vediamo come l’America, l’Inghilterra, la Francia e altri paesi si sono comportati e ancora si comportano in merito all’aborto, non c’è da dubitarne. Per di più, osservava giustamente lo psicologo e educatore francese, «l’imitazione non suggerisce solamente la maggior parte delle nostre idee effimere, ma circonda con la sua efficacia tutta la nostra vita. […] Da dove nasce quel complesso di gesti e di atteggiamenti, questi non so che, da cui sono contrassegnati i membri di una famiglia, di una società, di un ceto professionale, di una nazione, se non da quanto è stato osservato compiersi intorno a sé, nella propria patria, nella professione, nel proprio ambiente ed è stato imitato? “Dimmi con chi vai e ti dirò chi sei”: perché è impossibile star sempre sull’attenti, e il contatto abituale suggerisce, attraverso l’esempio, anche senza alcun discorso, idee comuni e le idee comuni inducono alle medesime azioni» (pp. 57-58).
Con una rigorosa dimostrazione, l’autore giunge alla conclusione che ogni idea in ogni coscienza tende a provocare l’atto e che l’efficacia delle idee penetrate nella coscienza si prolunga sino a che non siano state cancellate da un’idea più forte. Se così è, il progredire dell’abortismo a livello globale è il frutto di una precisa idea – o ancor più di un sistema di idee – di edonistica libertà nella sessualità, che è passata nelle coscienze degli uomini e delle donne, fino a trasformarsi nell’atto corrispondente: la sistematica soppressione, di cui persino la legge positiva si fa garante, di esseri umani innocenti nel grembo materno. Uomini e donne con una coscienza debole, che non fanno che reiterare questo delitto fino allo stremo. Questo sistema di idee continuerà ad operare finché non sarà cancellato da uno più forte che risiede nel ristabilimento dell’ordine e dei valori cristiani, in una vera signoria di sé che consiste nel rispetto della legge morale naturale inscritta da Dio nella natura umana. Finché questo non accadrà, potremo forse vedere lodevoli eccezioni, dovute alle (ormai poche) coscienze forti nelle quali predomina non l’imitazione, bensì una volontà retta, ma saremo lontani da un riequilibrio generale nel rispetto della vita umana innocente.
Fonte: CR



