LICEALI PER LA VITA

image.png

LINEE GUIDA LpV

Chi siamo?

Siamo un’associazione in forma privata apartitica ed aconfessionale composta da studenti delle scuole superiori che difendono la vita dal concepimento alla morte naturale, diffondendo la cultura pro-vita nelle scuole italiane. La nostra realtà si ispira, per attività e formazione, agli Universitari per la Vita.

Come?

Organizziamo iniziative culturali e di sensibilizzazione di vario tipo, sempre autorizzate sia dal Coordinatore dei Liceali per la Vita, sia dalle autorità scolastiche: attività nelle scuole per parlare direttamente con gli studenti e lasciare loro il materiale informativo; distribuzione di volantini e materiali pro-vita; convegni nelle scuole; iniziative pubbliche e manifestazioni; incontri di formazione con esperti, anche su piattaforme online; scrittura di articoli.

I Liceali per la Vita accolgono nella loro realtà chiunque, a prescindere dalla confessione o dal partito politico, a patto che condivida la linea stabilita. Qualora qualche membro del gruppo ritenesse opportuno proporre delle persone potenzialmente interessate alla realtà LpV potrà condividere – previo accordo – i loro contatti con il Coordinatore a patto che il proponente conosca a fondo le persone da aggiungere e abbia già appurato, per quanto possibile, il loro desiderio di far parte del gruppo e partecipare con costanza alle attività (primariamente quelle di formazione).

Perché?

L’aborto uccide un bambino ogni 5 minuti in Italia, nel silenzio-assenso di quasi tutti; l’eutanasia, con l’approvazione della legge sulle DAT, è praticamente divenuta legale anche da noi: è necessario resistere a questa cultura della morte e difendere pubblicamente il diritto alla vita, coinvolgendo e sensibilizzando gli studenti nei luoghi di “formazione”: le scuole. Perché non si può stare in silenzio di fronte all’uccisione di tanti innocenti.

Struttura del gruppo:

I Liceali per la Vita avranno come Coordinatore il Presidente degli Universitari per la Vita, Fabio Fuiano, il quale si occuperà di gestire gli incontri di formazione dei Liceali e le modalità con cui si svolgeranno.

Gli incontri di formazione avranno luogo sulla piattaforma Skype, nel gruppo appositamente realizzato “Formazione Liceali per la Vita” oppure su Zoom, salvo diversamente specificato (es. in occasione dei corsi di bioetica essi costituiranno la formazione ufficiale del gruppo)

Potranno far parte di questo gruppo skype soltanto gli account dei Liceali appartenenti alla realtà suddetta; è liberamente consigliata la partecipazione anche dei genitori alle conferenze tramite gli account dei propri figli.

Qual è la nostra linea?

I LpV seguono una linea ben precisa, espressa nel libro “Aborto & 194” del giurista Prof. Mario Palmaro (Sugarco Edizioni, Milano 2008).

I LpV in particolare:

  • Affermano sempre il valore e la dignità di ogni essere umano, e che questo sia tutelato dalla società, dalla cultura e dalle leggi civili. Promuovono una cultura dell’accoglienza di ogni vita come un dono e valore in sé, contrapponendosi alla mentalità abortista diffusa nella nostra società;
  • Diffondono la cultura pro-vita senza compromessi di alcun tipo e senza la logica del cosiddetto “male minore”. Promuovono il rispetto della vita di ogni persona dal concepimento alla morte naturale, nelle scuole, nelle parrocchie e nei gruppi giovanili;
  • Denunciano pubblicamente l’ingiustizia della legge 194/78 sull’aborto, della legge 219/2017, inerente le disposizioni anticipate di trattamento (DAT), e della legge 40/2004 sulla fecondazione artificiale nonché di ogni altra legge che non tuteli il diritto alla vita o che autorizzi la manipolazione di quest’ultima;
  • Partecipano e diffondono l’evento Marcia per la Vita, principale evento annuale pro-life italiano;
  • Studiano e si formano su testi pro-life (i testi base del gruppo si  possono  reperire  nella  sezione Bibliografia del sito ufficiale UpV) e partecipano a corsi di formazione (tali corsi, che costituiscono l’attività di formazione ufficiale del gruppo verranno gestiti dal Coordinatore) anche online.
  • Pongono una ferma opposizione all’aborto chimico per mezzo della pillola RU486 (Mifepristone in combinazione con prostaglandine e misoprostol) o tramite ‘contraccezione’, con particolare riferimento a quella concernente meccanismi di carattere cripto-abortivo – nella fattispecie pillola estro-progestinica, pillola del giorno dopo (Levonorgestrel), pillola dei 5 giorni dopo (EllaOne – Ulipristal acetato), e IUD (dispositivi intrauterini come la spirale). L’associazione condanna, senza riserve o eccezioni, tali tipi di abortivi ribadendo la propria contrarietà e smascherando la loro reale finalità, nascosta dietro la menzognera dizione di “contraccettivi di emergenza” basata sulla postposizione dell’inizio della vita dal concepimento all’annidamento dell’embrione in utero. Inoltre, in base alla letteratura scientifica disponibile, visti i risultati della diffusione della contraccezione a livello americano [1] ed europeo [2][3] (con le politiche inglesi, scozzesi, svedesi e francesi che nonostante una diffusione più che capillare della contraccezione hanno raccolto come risultato livelli di abortività tra i più alti in Europa), e considerate anche le manipolazioni scientifiche più eclatanti [4], è possibile stabilire un nesso tra la mentalità contraccettiva e quella abortiva. Renzo Puccetti, in un articolo pubblicato su Tempi [5], riporta una spiegazione del fenomeno di correlazione tra le due mentalità decisamente plausibile:

“Contrariamente a quanto spesso si è portati a pensare, il comportamento sessuale, come peraltro in molti altri campi, tende a seguire alcuni schemi che gli studiosi hanno esplorato ed in molti casi individuato. Uno di questi è la tendenza a modificare il proprio comportamento sulla base delle conseguenze previste. Una volta che il soggetto viene esposto all’idea che mediante il contraccettivo l’attività sessuale non avrà conseguenze sgradevoli (la gravidanza, il contagio infettivo), tende  a  ricalcolare  l’utilità  dell’attività  sessuale  alla  luce  dei  nuovi  parametri  ed  a trovarla così conveniente da indurlo a praticare l’attività sessuale da cui invece si sarebbe astenuto in mancanza del contraccettivo, si attua quella compensazione del rischio che è ben riconosciuta in molti ambiti, ma che stenta ad essere ammessa nel campo della sessualità”.

Sono stati dunque delineati quattro criteri principali ed essenziali dei LpV che ogni membro accetta aderendo:

  1. Formazione: ogni persona del gruppo che desideri partecipare alle attività all’interno delle scuole condurrà un periodo di formazione in cui leggerà il testo Aborto&194 di Mario  Palmaro.  Si  rende  necessario, partecipare almeno al 50% dei corsi (e/o lezioni) di formazione che vengono organizzati dal Coordinatore nel corso di un anno, tra cui, oltre agli incontri su Skype, anche il corso di formazione di bioetica online organizzato dall’Associazione Famiglia Domani (un incontro al mese, il sabato, per un’ora e mezza circa). Tale presupposto è richiesto soprattutto perché è di fondamentale importanza essere coerenti sul fronte argomentativo e sulla formazione, al fine di poter combattere la battaglia contro la mentalità pro-morte in maniera unita, coesa ed efficace evitando altresì di trasmettere messaggi potenzialmente errati che aumenterebbero solamente la confusione in merito a temi così delicati. Qualora uno studente avesse bisogno di acquistare il libro principale di formazione può provare su Amazon oppure può rivolgersi direttamente al Coordinatore;

Ogni proposta di relatore/relazione per gli incontri di formazione da parte dei membri Liceali sarà ben accetta, tenendo ben presente che il Coordinatore si riserverà di decidere se accoglierla o meno, a seconda che la linea del relatore sia conforme o meno a quella dei Liceali per la Vita.

I membri avranno la possibilità di organizzare delle riunioni conviviali fra soli liceali per leggere e commentare il manuale di Mario Palmaro o parlare tra di loro delle lezioni passate.

  1. Il gruppo dei Liceali per la Vita si occupa, in maniera ufficiale, solo di questioni e tematiche inerenti alla difesa della vita (es. aborto, eutanasia, contraccezione, fecondazione artificiale, utero in affitto).
  2. Organizzazione: agli studenti che decidono di far parte dei Liceali per la Vita, proporzionalmente ai propri impegni, sarà richiesto di aiutare il gruppo con attività sui social e con scrittura di articoli e testimonianze che saranno pubblicati sul sito dei Liceali o degli Universitari per la Vita.
  3. Marcia per la vita: è l’evento pro-life fondamentale e seppur la partecipazione non è obbligatoria, è tuttavia fortemente raccomandata e costituisce attività di gruppo.

Gestione Social:

I responsabili dei social coordinano la pubblicazione di immagini e video sui canali social LpV (Facebook e Instagram).

Per i post si potrà trarre spunto da foto e video pubblicati dagli Universitari per la Vita, riprendere contenuti da altre pagine pro-life di indubbia integrità (a titolo di esempio: Students for Life, Live Action, March for Life), oppure elaborare dei contenuti originali purché siano conformi alla linea del gruppo.

Qualora vi fossero dei dubbi sulla condivisione di un determinato contenuto si potrà chiedere consiglio al Coordinatore  che si riserverà ogni decisione finale.

Partiti Politici:

I LpV sono apartitici, quindi NON si legano, né collaborano, né prendono parte ad iniziative politiche organizzate da partiti politici. Possono esprimere apprezzamento e diffondere sui loro canali iniziative politiche volte alla tutela e difesa della vita umana, ma senza per questo aderire al partito ufficialmente come gruppo.

Utilizzo del logo LpV:

Il logo LpV deve essere utilizzato soltanto per iniziative ufficiali del gruppo e l’utilizzo deve essere autorizzato dal Coordinatore.

Quindi, si possono pubblicizzare sui canali social dei Liceali per la Vita gli incontri di formazione via Skype (quelli approvati in precedenza dal Coordinatore) e le altre iniziative pro-life dei Liceali nelle scuole che hanno sempre avuto precedentemente approvazione dal Coordinatore.

Bibliografia:

[1] Puccetti. Intervento al Congresso Mondiale di Ginecologia, tenutosi a Roma, 11 Ottobre 2012.

[2] L. Duenas et al. “Trends in the use of contraceptive methods and voluntary interruption of pregnancy in the Spanish population during 1997–2007”.

[3] Halvarrsson et al. “The prescription of oral contraceptives and its relation to the incidence of chlamydia and abortion in Sweden 1997-2005”.

[4] https://www.nationalreview.com/corner/new-study-exaggerates-benefits-no-cost-contraception- michael-j-new/ J. New. “New Study Exaggerates Benefits of No-Cost Contraception”, 10 Ottobre 2012”. Riferito a Contraceptive CHOICE Project.

[5] Articolo di Tempi dell’11 Ottobre 2012. ““La diffusione dei condom fa diminuire gli aborti”. Falso. È vero il contrario”. Intervista a Renzo

Scarica il volantino:  volantino2.0-lpv