​”Tesoro, da grande potrai essere ciò che vuoi”

Sono sempre stata una persona piena di idee e creativa, sopratutto da bambina! Cambiavo idea sul lavoro che mi sarebbe piaciuto fare da grande ogni 3×2 e mamma ogni volta mi diceva : <<Tesoro, da grande potrai essere ciò che vuoi. Dovrai solo impegnarti al massimo per raggiungere i tuoi sogni>>. Questa è una delle più grandi bugie che mi siano mai state dette. Crescendo ho imparato che una donna non sempre può essere ciò che desidera, sopratutto se vuole diventare mamma. Lungo il suo percorso sarà lasciata sola e ostracizzata sia dalla Stato che dalla Società. Quante volte, dopo una diagnosi di malattia del feto ad una madre è stato detto : <<Con una malattia così è meglio abortire>>? Quante volte una madre con difficoltà economiche si è sentita dire : << Se devi metterlo al modo per farlo morire di fame meglio abortire>>?. Quante volte una madre giovanissima si è sentita dire : << Sei troppo giovane per diventare mamma, meglio abortire>>?Quante volte,una madre rimasta incinta dopo uno stupro si è sentita dire : <<Questo “coso” è il simbolo del tuo stupro, te lo ricorderà per sempre, meglio abortire>>. Tante, troppe. Immaginate di essere una di loro, di sentire il vostro bimbo dentro di voi, di sapere nel profondo che quello non è un “coso” ma vostro figlio e essere circondate da persone che non vi supportano anzi vi ostracizzano dicendovi che quello non è una persona ma un qualcosa di cui ci si può sbarazzare. Immaginate la pressione psicologica e la solitudine che si può provare in una situazione del genere. Cosa fareste a questo punto? Probabilmente vi rivolgereste allo Stato il quale vi dirà che vostro figlio malato riceverà aiuto (per la maggior parte da voi) finchè voi sarete vive, dopo non si sa (alcuni passi sono stati fatti con la legge “Dopo di noi” ma non sono sufficienti a garantire un aiuto stabile e continuativo); che avete, si’, diritto ad aiuti economici ma che sono pochi e non sufficienti a crescere un figlio, che c’è un’alternativa sempre valida per questi vostri problemi : l’aborto. Cosa fareste a questo punto?.Le cose non migliorano neanche dopo che avrete deciso di partorire. I costi per crescere un bambino sono alti : vestiti, cibo, scuola ecc.. e non ci sono particolari aiuti economici da parte dello Stato. Così sarete costrette a lavorare più ore del dovuto sottraendo tempo a vostro figlio. A questo punto vi sentirete dire : << Lascia il lavoro!>> oppure << Potevi pensarci prima di mettere al mondo un bambino!>>.
Oggi è la Giornata Internazionale della Donna e sia sui social che per strada vedo persone gridare ai diritti della donna e nessuno a quelli della mamma. Una mamma è prima di tutto una donna. Non dimentichiamolo mai. Oggi sono qui a chiedere che le madri vengano tutelate con delle leggi che diano loro degli aiuti economici sostanziosi e continuativi, che crescere un bambino sia meno costoso, che una madre possa continuare a lavorare senza trascurare il suo piccolo, che una giovane possa continuare a studiare senza rinunciare ad essere mamma. Tutto questo è possibile come ci dimostrano paesi come la Svezia dove ci sono asili nido nei luoghi di lavoro. Tutto questo è possibile se diamo aiuto e supporto psicologico alle madri,in difficoltà o non. È un nostro dovere di società civile. Tutto questo è possibile se insieme ci uniamo a chiedere a gran voce diritti per queste madri, per queste donne.

Vorrei concludere facendo gli auguri ad una madre, donna straordinaria che ha lottato fino alla fine per la vita del figlio Isaiah:Takesha Haastrup. Purtroppo suo figlio è stato ucciso perchè la qualità della  vita è stata giudicata insufficiente per poter vivere serenamente. Le è  stato tolto  il diritto di essere madre. Oggi sono qui per chiedervi di rivendicare insieme a me il suo, il mio, il vostro diritto ad essere madri.

ERIKA FANCELLI

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